giovedì 14 settembre 2017

La Nasa in Sardegna. A San Basilio per l'ultima fase della missione aerospaziale 'Cassini'

La Nasa in Sardegna per seguire le fasi finali di una delle più importanti missioni aerospaziali di sempre. E' l'annuncio della Regione. Domani la sonda Cassini si tufferà dentro Saturno, dopo averne attraversato gli anelli e fino a perdere il segnale concludendo così la sua missione ventennale. Al centro dell'attenzione il Radiotelescopio di San Basilio: i segnali radio della sonda verranno captati proprio in Sardegna dal Sardinia Deep Space Antenna (Sdsa). 

CAGLIARI - Dopo aver sfrecciato per sei mesi fra gli anelli di Saturno, la sonda Cassini è ora vicinissima al 'suo' pianeta che aveva già raggiunto13 anni fa. Adesso è pronta a tuffarsi nell'atmosfera giallastra del pianeta degli anelli: sarà una discesa rapidissima, il cui inizio è previsto poco prima delle 14 di domani. Tutto durerà una manciata di minuti, ma sarà un gran finale degno di una missione storica, nella quale l'Italia ha avuto un ruolo di primo piano. L'Asi ha infatti organizzato la missione al fianco di Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Inaf.
All'interno di questo network internazionale di ricerca si inserisce il Radiotelescopio di San Basilio che diventa parte integrante del Deep Space Network della Nasa e fornirà servizi di comunicazione e navigazione anche per le sonde interplanetarie europee, specializzandosi in particolare per quelle marziane, in vista della Human Exploration del pianeta.Ingegneri e dirigenti della Nasa, guidati dal deputy director di Nasa Scan Badri Younes, sono stati ricevuti oggi dal vicepresidente della Regione Raffaele Paci insieme al presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) Nicolò D'Amico, al portavoce del presidente di Agenzia Spaziale Italiana (Asi) Andrea Zanini, al delegato del rettore dell'Università di Cagliari Massimo Vanzi."Siamo molto orgogliosi del ruolo della Sardegna a livello mondiale in una missione così importante, a conferma delle grandi professionalità su cui possiamo contare. La presenza della Nasa oggi qui da noi dimostra che abbiamo fatto bene a credere come Giunta nelle potenzialità dell'aerospazio: continueremo a sostenerlo, sempre più convinti che in questo settore la nostra regione possa collocarsi in una posizione di vera e propria eccellenza", dice Paci. "Siamo una piccola isola, dobbiamo stare nei network internazionali di ricerca, di innovazione, di sviluppo, di formazione del capitale umano. E questo significa anche avere prospettive in termini di sviluppo e occupazione: per le professionalità che lavoreranno proprio a San Basilio, per tutte quelle che gravitano nel settore aerospazio e anche in termini di attrazione di investimenti, con le imprese che iniziano a insediarsi qui da noi, ricordiamo l'investimento di Avio a Villaputzu".
"L'attenzione che la Nasa pone alle performance del radiotelescopio Srt e dei nostri laboratori di sviluppo aprono grandi prospettive e sono indicative dell'eccellenza accademica e scientifica che esiste in Sardegna", sottolinea il presidente Inaf D'Amico. "È il risultato di un investimento che nasce da lontano fatto da Asi, Inaf, Miur, dalla Regione Sardegna con tantissima attenzione e con il forte coinvolgimento dell'Università di Cagliari. Questa è un'iniziativa densa di prospettive per il territorio e siamo sicuri che avrà un grande successo".

Fonte

Il Rigoletto/ Shiva e la fisica quantistica in un libro


  Questo saggio analizza i testi della letteratura sanscrita, i Puràna, mostrando in essi la presenza delle maggiori conoscenze scientifiche moderne. Ciò sta a testimoniare la realtà di civiltà avanzate, antichissime, smascherando cosi un paradigma storico-culturale colonialista ed eurocentrico, ancora dominante.
Le civiltà tradizionali non erano arretrate in nulla, è la società moderna che ha perso il mito, la conoscenza del sacro, del divino... in nome di uno scientismo dogmatico, sempre più insostenibile.
Questo testo invita dunque a recuperare una cultura integrale dove spiritualità e scienza si alimentano a vicenda.

L'AUTORE

saggezza di shiva
La copertina del libro
Valentino Bellucci (Weinheim 1975) ha insegnato presso le università di Macerata e Urbino. Attualmente è docente di Storia e Filosofìa nei licei italiani. Si dedica da anni allo studio della cultura vedica e ha pubblicato un saggio sulla mistica indiana più esoterica: lo yoga devozionale indiano. Il Vaishnavismo (Xenia 2011). Ha al suo attivo importanti saggi e articoli di filosofìa e orientalistica. Inoltre si dedica al Bhakti-yoga all'interno della millenaria tradizione spirituale di Maestri qualificati (brahma-madhva-gaudya-sampradaya). Dipinge e si dedica alla poesia. Il suo operato ha lo scopo principale di divulgare una tradizione spirituale e scientifica in grado di fornire alla società occidentalizzata gli strumenti per risolvere alla radice i suoi mali sociali e psicologici.


CONCLUSIONI
«La mattina bagno il mio intelletto nella stupenda e cosmogonica Filosofia della Bhagavad-Gita, dalla cui composizione sono passati anni degli dei, e in confronto alla quale il nostro mondo moderno e la sua letteratura sembrano piccoli e volgari; e io credo che quella filosofia debba riferirsi a un precedente stato di esistenza, tanto remota dalle nostre concezioni e la sua spirituale elevazione».

Henry David Thoreau


 La citazione del grande scrittore Thoreau va ad unirsi alle dichiarazioni di Gandhi, Schopenhauer, Steiner, Humboldt, Kant e di tutti quei protagonisti geniali che hanno ricono­sciuto nei testi vedici un valore filosofico e spirituale decisamente superiore. Eppure tale ricchezza resta qualcosa di distante dalla cul­tura delle persone e fatica ad entrare nella conoscenza scolastica del­l'umanità. È vero che tali testi, tra cui la Bhagavad-Gita, non sono di facile accesso e richiedono già un certo grado di consapevolezza; ma ciò non dovrebbe scoraggiare l'autentico uomo di cultura, anzi, la divulgazione sempre più precisa e scientifica della cultura vedica costituisce un compito supremo per il futuro della condizione uma­na. Occorre però combattere i paradigmi superati e fuorvianti. Og­gi diversi scienziati si pongono il problema, inutile, di come accor­gersi se sono riusciti o meno a costruire una macchina cosciente! Ab­biamo già visto che, fortunatamente, altri fisici, come Penrose, con­siderano ciò impossibile, dato che ritenere la coscienza come un pro­dotto della materia e un'ipotesi del tutto metafisica, una metafisica con­futata dalle ultime scoperte nel cameo quantistico. La vera domanda è: come fare perché questi scienziati si accorgano di seguire un'ideologia materialistica e non una rea­le posizione scientifica?
Come riconosceva Teilhard de Chardin: "Non possiamo aspettarci alcun Progresso decisivo nelle nostre concezioni del Mondo animato fintantoché, fermandoci alla scala cellulare, non saremo capaci di emergere al di sopra dei viventi per vedere la Vita.  Questa percezione richiede — lo so per esperienza personale — una qualità ed un'educazione speciali dello sguardo."  Ma questa educazione dello sguardo va ben oltre gli studi specialistici in fisica, in matematica o in filosofia, essa richiede una society diversa, una society fondata su pratiche di consapevolezza, dove la scienza millenaria del Bhakti-Yoga pub fare la differenza. E con la pratica di uno Yoga autentico che la coscienza e lo sguardo si risvegliano ed iniziano a vedere ciò che ad altri sguardi, addormentati dalle ideologie, sfugge: la Bellezza infinita che ci circonda.
L’armonia del co­smo e stata violata dalla follia umana, ma si pub ancora rimediare. Intanto, lo studioso serio pub fare due cose: sforzarsi in una pratica spirituale-scientifica e demolire le posizioni dogmatiche che fanno scrivere ad alcuni: "A dire il vero sono due le storie possibili. La prima e creazionista: Dio ha creato l'uomo con un preciso scopo che implicava la capacità del­l'uomo di percepire e adorare Dio. Dimentichiamocene: lo scopo della scienza e proprio quello di evitare tesi di questo tipo. L'altra storia, che e motto più complessa e, a mio avviso, interessante, coinvolge diversi aspetti. Innanzitutto afferma che le leggi della fisica e della chimica per­mettono l'esistenza di sistemi neurali simili a calcolatori e con proprietà tipiche di un essere intelligente. In altre parole il Paesaggio Belle pos­sibili configurazioni biologiche include un piccolo numero di strutture molto speciali dotate di ciò che noi chiamiamo intelligenza." Qui viene fuori tutto l'impianto ideologico dello scienziato, im­pianto che non ha nulla di scientifico.
È vero che ci sono due possibilità cosmologiche: o c’è un progetto divino dietro alla realtà oppure c’è il caso, ma tale alternative e un'alternativa puramente reto­rica, poiché affermare che strutture complesse e intelligenti possano pro-venire dal caso e del tutto assurdo e irragionevole. E comunque la fra­se "lo scopo della scienza è di evitare tesi di questo tipo" è una frase dog­matica, poiché l'autentico ricercatore non esclude nessuna tesi ragio­nevole. La ragionevolezza della tesi divina e stata cosi espressa da due filosofi, Voltaire e Locke: "Noi abbiamo conoscenza della nostra esistenza per intuizione; dell'esi­stenza di Dio per dimostrazione, e Belle altre cose per sensazione".
Nessuno scienziato sano di mente vorrà dire che Locke, fondatore dell'empirismo filosofico, e Voltaire, genio dell'Illuminismo, erano dei fanatici poco intelligenti. Il fatto e che molti scienziati, tra cui lo stesso Susskind, credono ad una teoria che non ha più alcuna va­lenza scientifica, credono cioè al darwinismo, col quale si voleva di­mostrare che la vita era sorta per caso. Ma quando Voltaire parla di "un'arte infinita" riferendosi agli esseri viventi sta considerando la vi­ta come coscienza e non come meccanismo chimico fortuito. Abbiamo visto nei precedenti capitoli che gli ultimi studi sulla vita e sulla mente avvalorano sempre pub la visione di Voltaire. Nessuno scien­ziato e, infatti, riuscito ad imitare tale arte infinita, poiché la co­scienza non si produce con reazioni chimico-fisiche; al massimo la bio­tecnologia riesce a modificare, in peggio, i perfetti organismi viventi, alterando così pericolosamente l’eco-sistema.

ALIENI IN SIBERIA/ Lo studioso: “Hanno installato lì un cannone contro gli asteroidi"

Alieni in Siberia, Uvarov: "Cannone installato contro gli asteroidi" L'ufologo ritiene che molto presto la NASA annuncerà l'esistenza di forme di vita extraterrestre 

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Valery Uvarov


 Intervistato da Sputnik, l’ufologo russo Valery Uvarov ha illustrato alcune teorie piuttosto particolari, soprattutto quella relativa a un cannone installato dagli extraterrestri in Siberia, per prevenire la caduta di eventuali meteoriti. L’intervista parte proprio dal presupposto che forme di vita extraterrestri possano essere universalmente riconosciute, tanto da poter essere ufficialmente annunciate dalla NASA in tempi molto brevi. “E’ abbastanza probabile”, ha spiegato Uvarov, “anche perchè si sono accumulati molti fatti che confermano la presenza di forze sconosciute e potenti nel sistema solare, fatti che al giorno d’oggi è impossibile controllare e nascondere.” Ma non si tratterebbe di forme di vita batteriche o legate alla presenza di acqua, come ipotizzato: secondo Uvarov si tratterebbe quindi di veri e propri extraterrestri intelligenti dalla forma umanoide, con diversi elementi in comune col fisico dell’uomo sulla Terra. Uvarov ne ipotizza l’uso di una lingua comune e la capacità di sfruttare grandi tecnologie.


UN METEORITE CAMBIO' LA DURATA DELL'ANNO

A parere di Uvarov, questa capacità extraterrestre di comunicare è stata utilizzata anche sulla Terra nel periodo descritto nella Bibbia come quello della Torre di Babele. Lingua comune che sarebbe stata la telepatia, cancellata oltre tredicimila anni fa dalla caduta di un asteroide sulla Terra. Un evento che, sempre secondo l’ufologo, avrebbe sconvolto radicalmente il destino del nostro pianeta, cambiando innanzitutto il ciclo annuale allungandolo di 5 giorni, passando dai 360 antichi ai 365 giorni attuali. Mutamenti che hanno influito sull’energia degli esseri umani e sulla loro capacità di comunicare telepaticamente. Inoltre, secondo Uvarov sono numerose le prove riguardo al fatto che alcune civiltà extraterrestri abbiano influenzato lo sviluppo dei popoli del nostro pianeta, sempre grazie a tecnologie che non sono ancora alla portata degli uomini sulla Terra: tecnologie che possono essere utilizzate e scoperte grazie all’utilizzo di energie psicofisiche a noi sconosciute.

GIA' DISTRUTTI DUE ASTEROIDI GIGANTI

E veniamo dunque al sistema di protezioni che avrebbero installato in Siberia. Secondi Uvarov: “I nostri vicini di pianeta hanno costruito un complesso di difesa contro i meteoriti e gli asteroidi per difendere, non tanto noi, quanto il pianeta e loro stessi. Quasi ogni giorno la Terra è attaccata dai meteoriti, alcuni dei quali portano batteri pericolosi che potrebbero avere conseguenze nefaste per il pianeta quanto per i vicini. Quindi è più facile distruggere il meteorite sopra la Terra. A proposito, questo impianto ha distrutto il meteorite di Tunguska il 30 giugno del 1908 e anche ha fatto cadere il meteorite su Chelyabinsk il 15 febbraio del 2013.” Episodi storici ancora senza spiegazioni che a parere di Uvarov sono facilmente individuabili come manifestazioni di una civiltà extraterrestre. Se davvero in tempi relativamente brevi la NASA comunicherà quello che gli appassionati di Ufo si aspettano da decenni, le parole di Uvarov torneranno senz’altro in primo piano.

UFO Sightings September 6-10, 2017

Alien UFO Closest Sightings Caught On Tape 13th September 2017!!

UFO Sightings September 10-11, 2017 - Submissions Compilation

Niece of 'alien abductee' couple Barney and Betty Hill due to speak in Holmfirth

 Speakers at UFO conference includes retired US Air Force officer


 The UFO conference in Holmfirth



An American writer who is convinced that some alien abduction stories are real is a guest speaker at a UFO conference in Holmfirth this weekend.
Kathleen Marden, a leading UFO and abduction researcher, dates her interest in the subject to September 1961 when her aunt, Betty Hill, phoned her childhood home to report that she and her husband Barney had encountered a flying saucer in New Hampshire’s White Mountains.
The couple later claimed they had been abducted by extra terrestrials, an account which is recognised as the first widely publicised report of an alien abduction in the United States.Kathleen Marden is among six speakers at the two-day UFO Truth Magazine International Conference which takes place this weekend, September 16 and 17, at Holmfirth Civic Hall.
Conference organiser Gary Heseltine, founder and editor of the UFO Truth Magazine, said: “The conference is fast becoming a regular calendar event for Holmfirth with local shops, cafes, restaurants and hotels and guest houses all benefitting from the hundreds of people who descend on the town from Friday to Sunday from all around Britain and some even from Europe.
He added: “The magazine was founded in 2013 and it was always my hope and intention that it should be based in the town.
“I wanted to bring a late year boost to local businesses and for it to become a regular fixture in the yearly calendar for Holmfirth.”
“This year we have two major speakers from the United States, Kathleen Marden and Robert Jacobs. Kathleen is the niece of the couple Barney and Betty Hill who became famous for being involved in the first well documented ‘alien abduction’ case in 1961.
“Kathleen has become a highly respected UFO author and researcher in her own right.”
He added: “Robert Jacobs is a retired US Air Force officer and missile specialist who became involved in a major UFO event in 1964 when an Atlas rocket that he was tracking and filming was targeted by a UFO whilst in mid-air causing it to crash to the ground.”
The third overseas speaker is Francisco Correa who is the head of the Exo-politics movement in Portugal. He will reveal a array of Portuguese military and pilot UFO cases.
The UK speakers are Gary, the host and founder of the magazine, author Andrew Johnson and blogger and radio show host, Ben Emlyn-Jones.
There are still a small number of tickets available for this event which has been a sell-out every year to date.
* Tickets are only available from the magazine website on this link: www.ufotruthmagazine.co.uk/2017-ufo-truth-conference/

UFO gemelli ripresi a Plymouth ( Regno Unito )


sabato 9 settembre 2017

Otto giovani disabili provano il volo "senza peso" grazie all'Esa






Il sorriso illumina il volto, gli occhi si riempiono di un'emozione mai provata prima.


 
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 Bordeaux (askanews) - Il sorriso illumina il volto, gli occhi si riempiono di un'emozione mai provata prima. Francesco fluttua senza peso a gravità zero come gli astronauti nello Spazio e con altri amici, per la prima volta, si "mette in piedi e cammina", a testa in giù, sul soffitto deb ll'aereo che, parabola dopo parabola, trasforma i sogni in realtà.Francesco Vassallo, italiano di Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno, in carrozzina dalla nascita per una paralisi cerebrale infantile, è uno degli 8 giovani disabili selezionati dall'Esa, l'Agenzia spaziale europea, per partecipare alla campagna Kid s Weightless Dreams per dare ai ragazzi con disabilità l opportunità di provare l assenza di gravità con un volo parabolico."L'esperienza del volo parabolico si può riassumere in 3 sensazioni - ha spiegato Francesco ad askanews - il timore perché non si sa quello che sta per succedere, lo stupore perché è un'esperienza nuova e poi il divertimento puro".Ognuno degli 8 giovani, provenienti da 5 Stati membri dell Esa: Inghilterra, Francia, Germania, Belgio e Italia aveva come tutor un astronauta del proprio Paese. Ad accompagnare Francesco c'era l'astronauta italiano Maurizio Cheli."Per me è stato molto emozionante poter partecipare a qualcosa del genere - ha detto - spero che sia un'esperienza che si possa ripetere come ha fatto l'Esa anche per altre persone perché è sicuramente qualcosa di incredibile da sperimentare. Soprattutto per persone che sulla terra hanno qualche problema in più di noi".00.00.48Ups video re ves de gosse00.02.14 - 00.02.20.03I ragazzi sono stati selezionati, nei rispettivi Paesi, da associazioni che si occupano di disabilità. Per Francesco, decisiva è stata l'intercessione del WeFly! Team, la pattuglia aerea italiana della federazione "Baroni rotti", composta da piloti disabili, che nel 2014, grazie all'astronauta Samantha Cristoforetti, ha lanciato dallo Spazio un messaggio d'inclusione contro gli stereotipi e i pregiudizi nei confronti delle persone disabili.Prima del volo parabolico, unico modo per simulare sulla Terra l'assenza di peso tipica delle missioni spaziali, i giovani sono stati coinvolti anche in seminari scientifici e mini-lezioni sulla gravità.La campagna è stata organizzata dall'associazione R ves de Gosse che, da più di 20 anni, si occupa di progetti dedicati ai bambini e all aviazione.

Fonte

Aliens from Roswell being kept in underground tunnels at secretive US base, says ex-worker

ALIENS are being kept at a military base in Ohio, US, according to one former employee who worked there for almost 40 years.

 

Raymond Szymanksi, an ex-engineer at the Wright-Patterson Air Force Base (WPAFB), says that aliens from the infamous Roswell incident in 1947 were transported from the alleged crash site in New Mexico to the Dayton,Ohio, military base.
Mr Szymanksi has revealed the “secrets” of the base in his new book ’50 Shades of Greys’ and he is believed to be the first person to blow the whistle on the aliens at WPAFB.
The engineer-turned-alien hunter says that he was first made aware of aliens at UFOs by his mentor, who he has named ‘Al’.
He says that Al showed him a series of tunnels and vaults beneath the surface which was both a home and burial site to ETs.

Mr Szymanksi said: “[Al] said that in 1947 there was a crash down in Roswell and they brought the machines and the aliens here for inspection and said they keep them in secret tunnels under the base.
“When I asked him how he came to know about the secret, he responded, 'Everybody who works on base knows’.”
Following the discussion with Al, Mr Szymanski decided to carry out research into the “secret” UFO and extra-terrestrial activity at the base, where he worked for 39 years.

“By looking at evidence, which I document in the book in text and photographs, it would appear to me as if the stories are true.”
The author of 50 Shades of Greys claims to have seen the secret tunnels which home the “greys” – as he calls the aliens – but not the extra-terrestrial beings themselves.
Mr Szymanski believes that the tunnels are state-of-the art climate-controlled facilities and deep underground cyrogenic chambers which are catered to the aliens’ needs.
The reason the public have not been made aware of extra-terrestrial beings however is simply because they are “not ready”, the ex-WPAFB employee says.
He told The Sun: "We still aren’t ready for full disclosure, the governments like to keep secrets cause that’s what keeps us safe sometimes.
"The last time the Air-Force made the announcement ‘hey we’ve got a flying saucer’ that didn’t go so well, so what would happen if they announced it this time?
"I really don’t see a change, I don’t think the fact that we have cell phones or 150,000 cable TV channels will make us any more prepared than the people were in 1947 after Roswell.”

By Sean Martin

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Have you spotted UFOs in Meirionnydd?

The sign at Morfa Dyffryn and Benar Beach Photo: Andy Sayle







IS MEIRIONNYDD home to extraterrestrial activity?
One group of alien spotters MUFON, the Mutual UFO Network, is determined to find out following a series of unusual, unexplained sightings over a nudist beach.
Recently Andy Sayle, a holidaymaker in the area, was surprised to see a sign up asking beachgoers at Morfa Dyffryn and Benar Beach to keep an eye out for anything out-of-this-world.
The notice, which bears the logo of MUFON, reads: “A number of unexplained sightings have been reported in this area, day and night. Strange lights, plasma balls and other apparitions have been reported. These occurrences have been noted in areas out to sea, the beaches and within the sand dunes.
“The public are encouraged to report any sightings or sounds and to take photographs which may be used in scientific study of these events.”
Andy, who studied aeronautical engineering, is keen to believe that there may be extraterrestrial life out there but believes there could be more rational explanations for the otherworldly apparitions.
“I would really like to believe that there are UFOs out there, at least until somebody comes up with an unequivocal explanation that makes sense,” he told the Cambrian News.
“We didn’t see anything whilst on holiday in the area, although I can quite easily understand how somebody could see something and not be able to explain it.
“For example, a consumer drone with LED lights on, could easily be confused for a strange light in the sky.
“It is also interesting that the airfield at Llanbedr has opened again in the last couple of years, and I know there has been some testing of UAVs from there. It could be coincidence, but then again, it might not!”

By Alex Jones

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UFO witness spots large “spherical object” during hike in Portugal

A hiker in Portugal took some photos of an odd object recently. The witness submitted the photos and report to the Mutual UFO Network (MUFON) yesterday. According to the report, the sighting took place on August 20, 2017.

Picture submitted by witness. Click to enlarge. (Credit: MUFON)
Picture submitted by witness. Click to enlarge. (Credit: MUFON)
   Second picture submitted by witness. Click to enlarge. (Credit: MUFON)
Second picture submitted by witness. Click to enlarge. (Credit: MUFON)
      The witness says the object appeared to be the size of a helicopter. The witness described it as an “irregular sphere” in the title of the report, and as a spherical object in the description. However, the odd shape that can be seen in the photos is difficult to describe.

Close-up of object in first picture. (Credit: MUFON)
Close-up of object in first picture.
Close-up of object in second picture.
Close-up of object in second picture.
     
The witness wrote, verbatim:
I was hiking on the mountain and taking pictures when I observed a spherical object the size of a helicopter. It flew silently and too fast, so I immediately started shooting. While doing this I lost the visual reference of the object. When I returned to look at the sky in search of the first object appeared a second object at the same speed and following the same path. The objects traveled from SE to NW at a speed of over 300 km / h, at an altitude of 100m to 200m and at a distance of less than 3km from the observation point.

Map of area submitted by witness. Click to enlarge. (Credit: MUFON)
Map of area submitted by witness. Click to enlarge. (Credit: MUFON)
Mylar balloons can look odd floating around and are often reported as UFOs. However, they are typically a regular shape and smooth. Could this one be a half deflated balloon? If so, it would not have been as large as a helicopter as the witness describes, and it does look to be rather large in the photo.

The marker shows the location of Vila Real, the area the witness says the sighting took place. (Credit: Google Maps)
The marker shows the location of Vila Real, the area the witness says the sighting took place. (Credit: Google Maps)

The vast majority of UFO sightings turn out to be mundane objects, but once in awhile there are sightings that are much more difficult to explain. MUFON conducts investigations on sightings submitted to their website, and if they share their conclusions, we will let you all know. Meanwhile, others will likely chime in and we will try to keep you up to date with any discoveries. Please feel free to share your thoughts on the object in the comments below.

 

Hillsdale should commemorate 1966 UFO sighting in Arb

 Hardly anyone on campus remembers that Hillsdale College once had its own close encounter with a UFO.

 

Hardly anyone on campus remembers that Hillsdale College once had its own close encounter with a UFO — and that’s why the college should put up a plaque to commemorate this extraterrestrial event.
On March 21 1966, several women living in the McIntyre residence noticed unusually bright lights floating over the Slayton Arboretum around 10:30 p.m. In an account written three days later for the Collegian, Gidget Kohn ’69 described the event as a UFO encounter.
“I ran to my window and there it was, radiating intense silver-white light and heading directly for the dorm,” she wrote. “A brief flash of lightning illuminated it for just a second and in that second I saw what appeared to be a squashed football or basketball.”
The women in McIntyre were not the only ones to report UFOs over the Arb that night. Harold Hess, then a Hillsdale police officer, was parked in a lot on West Carleton Road with his partner, Jerry Wise. At some point in the night, the two noticed an almost-blinding light hovering somewhere over the college. When Hess and Wise drove around campus to investigate, they discovered the same shining disc-like object that had excited the women in McIntyre hanging over the Arb.
In an interview with The Collegian in 2015, Hess described his experience as an encounter with unearthly technology.
“It wasn’t a chopper. There was no humming,” he said. “I took my weapon out. Jerry told me to put it back. ‘Whatever it is, I don’t think it’ll be bothered one bit at what you’ve got at your side,’ Jerry told me.”
Then, Hess said, the light split into two, and went in opposite directions. This action damaged the equipment in the patrol car so that when the two turned the radio on, they only got static.
“It’s one of those things that runs your hair up on the back of your head just thinking about it,” Hess said.
All told, 87 people in the Hillsdale area reported a UFO in the sky that night. In the days following, more people reported seeing objects in the sky in nearby towns such as Ann Arbor, Dexter, and Battle Creek, making the incident the center ring of a national news circus.
The UFO sightings became a subject of controversy when the Air Force sent J. Allen Hynek, an astrophysicist at Northwestern University, to make an official report several days later. After interviewing the college women and Hillsdale citizens, Hynek dismissed the incident as “swamp gas” — a phrase he coined — which has since become a popular explanation for many UFO sightings.
Hynek’s “swamp gas” explanation prompted then Michigan Congressman Gerald Ford to take an interest in the event. After receiving numerous letters from residents who claimed to have seen the UFOs, Ford looked into the matter himself and decided this deserved the federal government’s attention.
“These are incidents which many reliable good citizens felt were sufficient to justify some action by our government — and not the kind of flippant answer that was given by the Air Force when they passed it off as swamp gas,” he said.
Ford petitioned Congress to commission the Air Force to officially investigate the Michigan UFOs. The Air Force then delegated the investigation to the University of Colorado, which after several years of study, came up with negative results, making it possible for the Air Force to close down Project Blue Book, its own UFO research project.
Half a century later, Ford’s questions, along with many other uncertainties about the UFO sightings in southern Michigan still occasionally appear in pop culture. My favorite is Christopher Buckley’s 1999 political satire “Little Green Men,” which makes reference to Hynek’s Michigan research. Director Whit Stillman was slated to turn the project into a film in 2006, but sadly, nothing came of it.
More recently, however — actually, this week — Stephen Spielberg’s “Close Encounters of the Third Kind” was re-released in theaters across the country. When it originally came out in 1977, Hynek, by then a UFO believer, had served as the film’s technical advisor, making the aliens seem as real as possible. None of that could have happened if it weren’t for the Hillsdale incident.
Something inexplicable happened here, and the college should memorialize it. All we need is a little plaque in the Arb.
Maybe it should read, “Welcome to Hillsdale: It’s the UFOs."

Source 

UFO: “Cosa è atterrato a Gela?”


Di seguito un Comunicato Stampa da un'indagine UFO Centro ufologico ligure interferenze aliene fondato dall'ufologo Savonese Maggioni Angelo





“Oggi esponiamo un fatto avvenuto circa il 3/5 Maggio del 2017 a Gela un comune in provincia di Caltanissetta ( Sicilia ) , a segnalare al team di UFO centro ufologico ligure interferenze aliene è G.T.  che  scrive : Mi ha chiamato un amico che sa che mi interesso a certi fenomeni e mi ha detto che nel terreno di fianco al capannone dove lavora, ha trovato l’erba schiacciata in modo uniforme come da video . Io sono andato a vedere e ho deciso di chiamare un amico con il drone da competizione (che non sta fermo corre sempre) e abbiamo fatto il video .Li in quel pezzo di terra non entra nessuno anche perché è recintato e solo lui e il cognato hanno accesso.
La cosa strana che ho avvertito è che dentro era più fresco rispetto alla temperatura esterna…  Certamente il filmato è interessante  e mostra indubbiamente un’impronta sul terreno quasi sferica , quella anteriore più grande e quella posteriore più piccola. L’oggetto deve essere stato di medie dimensioni e non ha lasciato ulteriori tracce , la temperatura interna risulta essere più fresca di quella esterna , come racconta il testimone, e forse questo spiega del perchè non vi sono segni di combustione sull’erba, cosa che accadrebbe se un velivolo con motore caldo dovesse appoggiarsi sul terreno .
Ma come mai seppur vicini a case e centro abitato nessuno si è accorto di nulla? Probabilmente il misterioso oggetto è ” atterrato” in piena notte e in piena notte se ne è anche andato senza emettere suoni udibili , il terreno è cintato e chiuso e dunque non di facile accesso Rimane il mistero di cosa possa essere accaduto quelle notti a Gela .
Una cosa però si può chiarire , che non si tratta dei famosissimi cerchi di grano in quanto essi sono concepiti per dare e comunicare un messaggio da entità evolute , qui posso dire con certezza che si tratta di un’impronta , anche se non è chiaro cosa o chi l’abbia prodotta Certamente merita un’indagine più approfondita ! In tal senso chiedo chiunque quel giorno avesse sentito o visto , fotografato o filmato qualcosa di insolito , non esiti a contattare UFO centro ufologico ligure interferenze aliene  sia qui sul sito che sulla pagina facebook”

Fonte

giovedì 7 settembre 2017

Misteriosi segnali alieni captati dal team di Stephen Hawking: “Contattarli potrebbe essere pericoloso”

Gli impulsi radio captati sono 15 e avrebbero origine in una galassia che dista 3 miliardi di anni luce dalla Terra

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di R.Z.
C’è vita nell’Universo? La maggior parte degli astrofisici risponderebbe con un deciso sì, anche perché sono troppe le galassie e i sistemi planetari che ospitano mondi con caratteristiche potenzialmente idonee a sostenere la vita organica. Riuscire ad individuarne poi un pianeta in cui la vita si è evoluta a tal punto da esser considerata intelligente è tutt’altra storia. Un team di ricercatori guidato dall’astrofisico Stephen Hawking ha tuttavia acceso di nuovo la speranza. Di recente sono stati infatti captati 15 segnali radio di natura misteriosa, e la cui origine viene definita quantomeno controversa. I segnali in questione potrebbero esser stati infatti emessi da una civiltà aliena che dista da noi la bellezza di 3 miliardi di anni luce: un dettaglio non certo trascurabile, che potrebbe significare che la stessa civiltà si è ormai estinta.

Segnali da una civiltà alieva forse estinta

Le onde radio, catturate dal Green Bank Telescope della West Virginia all’interno del Breakthrough Listen Project, finanziato con 100 milioni di dollari dal miliardario russo Yuri Milner, non sono certo la prova schiacciante dell’esistenza di vita intelligente, ma possono generare un certo interesse. “Ci sono solo 30 sorgenti di questi segnali nell’Universo - ha detto Vishal Gajjar, del Berkeley Research Centre - e una sola che si ripete. Dobbiamo studiarla ancora. Ci sono più teorie che fonti di segnali, più domande che risposte. Più studiamo e più troviamo cose strane”. I segnali appena captati possano essere infatti emessi da navicelle spaziali (e quindi civiltà lontane) ma anche da buchi neri o da stelle di neutroni.

Scienziati "ascoltano" 10 miliardi di frequenze

Comunque sia gli impulsi sembrano provenire da una fonte conosciuta come Frb 121102, scoperta nel 2012, e che risiede in una galassia nana. Il risultato è stato possibile non soltanto grazie agli  astrofisici del team di Hawking, ma anche grazie alla collaborazione di ben 9 milioni di volontari sparsi per il mondo che quotidianamente mettono a disposizione i propri computer per dare un aiuto al centro di ricerca nell’esaminare i dati. E’ grazie a loro che i ricercatori riescono a sintonizzarsi su 10 miliardi di frequenze differenti e a tenere “sotto controllo” le 100 galassie più vicine alla Terra.

Extraterrestri pericolosi per la specie umana

Nonostante il grande entusiasmo della comunità scientifica Stephen Hawking si dice da anni, e oggi ancor di più, perplesso per quello che potrebbe accadere nel caso in cui la nostra civiltà venisse a contatto con una razza extraterrestre, magari più evoluta. “Avrebbero per noi - dichiarò Hawking al Sunday Times - lo stesso interesse che noi abbiamo per i batteri, e se ci andasse bene ci tratterebbero come Cristoforo Colombo trattò gli indigeni che incontrò nel nuovo mondo”.

Nell'Universo altra vita intelligente

Hawking, affetto da sclerosi laterale amiotrofica, ha comunque deciso di dedicare quanto gli resta da vivere alla ricerca di forme di vita intelligenti. Soltanto la nostra Via Lattea contiene dalle 200 alle 400 miliardi di stelle, ed è statisticamente impossibile che la vita si sia sviluppata esclusivamente sulla Terra: se si costruisse un modello in scala della nostra galassia, un modello con un diametro di 130 chilometri, il nostro Sistema Solare occuperebbe appena 2 millimetri di spazio.